Pronti via per partire a New York per un importante shooting con i new brand che stravolgono le grandi tendenze e ne creano delle nuove ed è subito tempo di volare per Milano perché è attesa nelle passerelle più fashion del mondo. In programma una piccola pausa per un gelato nella spiaggia del Poetto e, ricaricata dal sole e dal mare, riparte per Parigi per lavorare per le storiche Maison. Occhi ipnotici e sguardo deciso si legano ad un’allure così romantica, sensuale e dolce stesso tempo. Lei è Chiara Corridori.

Ciao Chiara, ammetto che ero tanto curiosa di conoscerti. Sei ancora più bella di persona (come se potesse essere possibile, ma lo è credetemi. Look total white e no make-up). Iniziamo subito prima che squilla il tuo cellulare. Capirete più avanti.

Da un futuro certo da ballerina alle passerelle più importanti del mondo. 

Grazie, sono molto felice di essere qui ora. Si, hai detto giusto, volevo fare l’etoile. Non sapevo cosa fosse il mondo della moda e non era tra i miei interessi ma piú crescevo più le persone che incontravo mi scambiavano per una modella e tante mi suggerivano di provare a fare un casting. Sono stata notata a Milano da un booker di Elite, la mia attuale agenzia, mentre appunto facevo un provino al Teatro alla Scala e spinta dalla curiosità, raggiunti i 16 anni mi sono ripresentata in Agenzia con mia madre e il giorno stesso abbiamo firmato il contratto.

E non ti sei più fermata. Una carriera al top fin dal principio: Armani, Dolce&Gabbana, Dior, Valentino, Elisabetta Franchi, Antonio Marras.. Sei stata il volto della Rinascente della precedente Campagna e di Alberta Ferretti e potrei continuare ancora..

Ho avuto la fortuna di iniziare ad un livello molto alto ma sono andata per per step dunque è stato graduale.

Come vivi la tua carriera? Pensi solo al presente o sei orientata verso il futuro?

Vivo il presente. Non so cosa aspettarmi dal futuro, mi piace la mia vita così com’è proprio per questo. Sono qui ora ma potrei ricevere una chiamata in questo momento e correre verso casa per preparare la valigia perché mi hanno anticipato il volo per New York. Questa parte del mio lavoro prima non la sopportavo proprio . Non prendevo mai impegni con nessuno perché sapevo che avrei potuto disdirli, ed è capitato tante volte, con gli amici  e con i familiari . Avevo un rapporto amore/odio con l’imprevedibilità, vivo si può dire con la valigia pronta e finivo spesso in lacrime.  Ora gestisci il tutto molto meglio e credo sia la parte del mio lavoro che più mi affascina perché non so mai cosa aspettarmi . Vivo la mia vita e se arriva “quella chiamata”, saluto tutti, mi scuso e vado a lavorare. Quest’anno mi sono iscritta all’Università dunque inizio a pensare un po’ anche al futuro e vorrei fosse in Sardegna.

La moda e i social. Cosa ti piace e cosa detesti del mondo virtuale? 

Oggi è tutto un grande minestrone. I social nella vita professionale aiutano molto ma devono essere usati nel modo giusto. Io personal alterno la mia vita privata a quella professionale nel modo più naturale possibile. Il lavoro da modella, professionista si intende, è spesso frainteso .

Cosa intendi? Il tuo lavoro da modella professionista non è totalmente riconosciuto? 

Una parte del mio lavoro non è calcolata da tutti. Le persone credono che la vita da modella sia solo ‘glamour life’. Ci sono tanti sacrifici. Stare lontani da casa, viaggiare tanto si è indubbiamente bello ma non decidi tu dove, quando e con chi e alle volte sono ospite in hotel di lusso altre devo condividere un bagno con 4 colleghe. Lavorare nelle settimane della moda significa balzare da un casting all’altro negli stessi giorni e se selezionata iniziano i fitting per brand e per sfilata. Ogni vestito che indosso racconta una storia, un mood e io ne faccio parte. Vivere il backstage è adrenalina pura e devi stare al massimo della concentrazione prima di salire in passerella perché stai rappresentando un’azienda e mesi e mesi di duro lavoro.

Famiglia, buon cibo, Chanel. Quali sono le altre passioni di Chiara Corridori?

Sono legata alla mia famiglia e alle mie sorelle. Lo spirito avventuroso credo di averlo ereditato dai miei, abbiamo fatto sempre tante cose insieme e viaggiato tantissimo. Ricordo che poco dopo l’arrivo della terza figlia siamo partiti in Lapponia e mio nonno era rimasto sconcertato!! Con le mie sorelle condivido la vita qui a Cagliari e siamo super in sintonia. Adoro i nostri piatti locali e i dolci! E infine Chanel è lo stile per eccellenza. Ho scoperto questa estate di amare il kitesurf. Credo di non essere uscita dall’acqua per 10 giorni.

In questi ultimi anni Cagliari e la Sardegna propongono un made in Sardinia contemporaneo e i Designers sono molto dinamici. Cosa ne pensi? Ci sono dei brand che ti piacciono? Quali sono le difficoltà oggi di uno stilista?

Si, riconosco sicuramente dei talenti e adoro supportare tutto ciò che nasce in Sardegna. Gli stilisti che partono da qui devono essere pronti a lasciare l’isola perché solo così avranno modo di crescere e confrontarsi una realtà più dinamica e avanzata.

Raccontaci ora il tuo prossimo progetto.

Partiró presto per New York (attualmente Chiara si trova a New York) per nuovi casting per cataloghi e campagne

Grazie Chiara, un grande piacere conoscerti e ora sai che Cagliari Moda ti aspetta ogni volta che vorrai raccontarti.