Ecosostenibilità, tradizione e innovazione in un unico concept brand, Adelaide Carta: giovane designer sarda e unica creativa del primo marchio fashion green della nostra Isola. Ossessionata dalla moda fin da bambina, cresce con un irrefrenabile impulso di “fare moda” inizia come autodidatta e crea la prima collezione di borse sostenibile ispirata alla cultura e alla Sardegna. La filosofia del brand è sostenuta da un’ importante ricerca sui materiali ecologici e vegani e sull’assemblaggio degli stessi perché  Adelaide Carta non desidera solo fare moda, sente un obbligo verso la natura e tutti gli esseri viventi e con il suo brand dimostra che è possibile essere portatori di valori etici senza prescindere dall’innovazione e dall’estetica.  

Un tema così attuale nella moda e nel sociale, l’ecosostenibilità è un argomento sicuramente complesso. Con Adelaide Carta proviamo a conoscere di più sull’argomento attraverso il suo brand.

La filosofia del marchio e il nobile progetto che porti avanti con il tuo lavoro, riflette anche il tuo stile di vita?

Sicuramente c’è una connessione. Escludo la carne dalla mia quotidianità, sia per ragioni etiche che salutari, ma attuando tolleranza e libertà verso me e verso gli altri, preferisco non categorizzarmi, ma fare sempre ciò che sento, dunque prediligo uno stile di vita quanto più sano possibile. Credo che con il cibo esistono delle barriere culturali molto forti da abbattere, parliamo di cambiamenti troppo drastici che oggi non sono contemplati dalla maggioranza delle popolazioni. Nel mondo del fashion dovrebbe essere un obbligo per il rispetto del pianeta e dell’umanità.

Nel 2015 il brand aderisce al progetto Animal Free Fashion ideato dalla LAV raggiungendo il massimo livello del rating etico: VVV+ (No Piume, No Pellicce, No pelle, No Lana). Quali sono i materiali impiegati per realizzare le borse?

Utilizzo materiali vegetali e vegani, dunque di provenienza non animale, tessuti riciclati dalla plastica, il sughero, forte richiamo in tutte le mie borse e, nell’ultima collezione presentata a Roma, intreccio i materiali con il pinatex ricavato dallo scarto delle foglie dell’ananas. Possedere un brand ecosostenibile significa anche approfondire la ricerca sui materiali per conoscere gli impatti degli stessi a livello etico ed estetico nella costruzione della borsa. Nel 2018 ho conquistato la certificazione dall’ente mondiale PETA per la salvaguarda dei diritti degli animali e American Fur Free Retailer .

Sughero e colori: il legame con la Sardegna

L’ispirazione parte dalla Sardegna e il sughero, materiale naturale proveniente dalla nostra Isola, è un elemento ricorrente in tutte le mie collezioni. Colorato o originale rappresenta l’incontro tra innovazione e tradizione, intrecciato con gli altri materiali acquisisce valore, contemporaneità e ricorda da dove sono partita .

Il brand Adelaide Carta si posiziona in una fascia alta, si rivolge ad un consumatore consapevole con un’elevata capacità di acquisto.

I costi di produzione sono mediamente piu’ alti. I materiali, il made in Italy e la qualità determinano anche il prezzo. La ricerca costante e gli studi hanno un peso notevole. Per raggiungere i risultati desiderati abbiamo impiegato tre anni per realizzare la prima collezione.

Qual è il vostro mercato?

Vorrei continuare a consolidare e ad accrescere la presenza nel mercato nazionale ma anche in Germania, Paesi nordici,  Europa in generale, così come America, Australia e Canada dove c’è un attenta osservanza e rispetto dei valori etici fondamentali per il mio marchio e la sostenibilità è molto avanti. Sarei felice se continuassi a crescere anche in Sardegna perché la mia terra mi ha regalato molte soddisfazioni, il riscontro ha superato le mie aspettative. I clienti hanno capito il prodotto e ne sono felice. Il mio obiettivo è quello di far pensare le persone che acquistano moda senza criteri consapevoli e far capire loro come le cose possano essere fatte in modo diverso e l’impatto che questo cambiamento può avere sulla vita di ognuno di noi.

Collezione Spring Summer 2019 by Adelaide Carta