Ciao Alice, scrivi di te: “Vivo in Sardegna a Samassi, un piccolo centro del medio Campidano.  Mi sono diplomata alla Ragioneria e nel mio anno sabbatico ho conosciuto Diego e da lì a poco è diventato mio marito.. Insieme abbiamo avuto cinque figli: Leonardo, Rebecca , Federico , Edoardo e il piccolo Giordano. In questo momento faccio la  mamma a tempo pieno ma ho un cassetto pieno di sogni da realizzare.”

Puoi svelarci i sogni che hai nel cassetto?

Mi piacerebbe aprire un’attività tutta mia. Provengo da una famiglia di commercianti e sono pronta a seguire il mio progetto, sto infatti ultimando la parte burocratica. Desidero inoltre una casa più grande con giardino, non posso lamentarmi della mia, ma avere uno spazio verde dove far giocare i miei figli sarebbe un sogno!

Cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto la maternità?

Non ho potuto ancora realizzarmi come donna. Ho rinunciato alla laurea, al lavoro e forse anche a un po’ di spensieratezza. Ho avuto il primo figlio a 22 anni e non mi sono più fermata! Essere mamma mi ha fatto crescere tanto e sono grata per aver avuto questi figli.

Provo a sintetizzare la tua giornata tipo descritta sul tuo blog : “Sveglia alle h 6.00, provo a fare almeno la colazione in totale solitudine prima che esploda il caos in casa a partire da quando si alzano i miei figli maggiori che frequentando le superiori , fanno le corse per prepararsi e  uscire di casa puntuali per andare a prendere i mezzi pubblici. La colazione per loro non è mai quella desiderata, la roba che vogliono indossare è sempre da lavare o è da stirare e per trovare libri, zaini e giubbotti dobbiamo immancabilmente perlustrare tutti i giorni ogni angolo della casa. Alle h 7.30 circa inizia il secondo turno con gli altri due bambini che frequentano uno la scuola primaria e l’altro la scuola secondaria e vivo la replica dei preparativi caotica e confusionaria. Ore 8.30 sono tutti fuori casa, rimango con il piccolo Giordano e mi occupo delle faccende domestiche e tra  lavatrici, la pulizia dei bagni, riordinare cucina e camere sono già le undici e devo prepararmi per uscire a fare la spesa. Il supermercato è una tappa quotidiana considerati i nostri consumi!! È ora di pranzo, mangia prima il piccolo e successivamente arrivano mariti e figli che trasformano il salone e la cucina riordinate da qualche ora in un negozio di abbigliamento durante i giorni di svendita totale: giubbotti, zaini, borsette e scarpe ovunque! Finito il pranzo è già ora di merenda!! Il pomeriggio seguo perlopiù gli impegni dei ragazzi quindi da mamma divento un “driver”: catechismo, sport, feste di compleanno, visite mediche .. Rientriamo a casa: doccia e bagnetto per il più piccolo, cena, sono distrutta e il giorno dopo si riparte !!!! Ho un piccolo aiuto domestico e nessun familiare che mi da una mano con i bambini ma con questo non voglio lamentarmi ma solo farvi capire cosa c’è dietro la gestione di una famiglia come la mia”

“Però non mi voglio lamentare” La frase più utilizzata in chiusura nelle tue stories su Instagram. Ma perché le mamme non si possono lamentare? È liberatorio sfogarsi tra mamme, tra followers, scambiare esperienze e opinioni .. Per te Instagram è tutto questo e non solo ..

Non è mia intenzione far passare il messaggio che mi lamento della mia vita, sono molto felice ma certamente è pesante. Utilizzo Instagram per uscire un po’ dalla mia quotidianità e ironizzare o polemizzare con i miei seguaci su quanto accade nella mia vita che risulta senz’altro curiosa.

Un successo social inaspettato. Cosa piace di te? 

Credo la mia spontaneità nelle stories e la mia semplicità nel mostrare frammenti della mia vita con le foto. Non sono costruita e molte mamme si riconoscono in quello che racconto. Sono una di loro.

I tuoi figli cosa pensano della tua popolarità?  

I più grandi mi prendono in giro : “è arrivata la blogger” !! Sono contenti, non vogliono essere ripresi e io rispetto la loro scelta.

Il 1^ figlio all’età di 22 anni, l’ultimo?

L’ultimo non lo so, si vedrà!!

Picnic in città con Alice