Tradizione e stile. Ricerca e cura dei dettagli. Diplomata nel percorso artistico dell’educazione italiana a Cagliari, ha successivamente terminato l’Accademia di Belle Arti a Sassari con una laurea in pittura.

All’età di 22 anni ha comprato una macchina da cucire per iniziare a lavorare  e imparare.

E’ ispirata dalla vita, dalla ricerca o da pittori influenti come Gustav Klimt, Dante Gabriel Rossetti e Francisco Goya” e con il pizzo, il mikado, la seta o il tulle e tanti altri tessuti ricercati, cuciti rigorosamente a mano, realizza abiti da sposa che evocano ricordi e che saranno ricordati .

Passione.Determinazione. Sostanza. Eleganza.

Indubbiamente parliamo di una donna sarda, inconfondibilmente di Elisabetta Delogu.

 

Elisabetta Delogu

È oramai affermato il concetto di esclusività non come sinonimo di lusso ma come consapevolezza di eccellenza artigianale.  Quanto sono cambiati i desideri degli utenti e qual è stata la capacità di risposta del mercato. Ovviamente riferito al suo settore in particolare.

Secondo me in questi ultimi anni, in particolare quest’anno, l’attenzione delle clienti si è spostata  dal prodotto seriale e industriale al prodotto di nicchia e artigianale. Nel mio settore in particolare, questo cambiamento probabilmente è dovuto anche all’età delle donne in cui decidono di sposarsi oggi. Sono più consapevoli di chi sono e cosa vogliono e soprattutto desiderano differenziarsi.

I suoi abiti prescindono dalla moda e sono realizzati per essere pezzi unici. Come preserva il suo stile abito dopo abito? Qual è il tratto distintivo di un abito firmato Elisabetta Delogu?

Per assurdo alle volte può essere anche un errore. La mia mente idealizza un modello di abito e per fissarlo lo disegno e concretizzo la mia idea in un perfetto bozzetto. Poi la mente ci inganna .. Mentre realizzi l’abito, accadono tante cose: ti innamori del tessuto, emerge una componente emozionale che ti porta in un’altra direzione che ti permette di approfondire il concept dal quale sei partita ed esplori tagli nuovi, scopri diverse soluzioni . Potrei definire l’errore come crescita ed esplorazione.

Pare che i suoi abiti evochino una particolare nostalgia ma secondo me celano velatamente un mistero …

I miei abiti indossati prendono vita. Un cliente mi ha detto che sono magici. Ad esempio i giapponesi quando realizzano un vaso lo espongono davanti al sole perché la luce possa trasferire l’energia all’oggetto ed è in quel momento che ti seduce, ti conquista. Io quando realizzo un abito mi innamoro totalmente, siete voi giornalisti che con le parole definite un abito, una collezione. È quello che accade quando si contempla un’opera d’arte, ognuno di noi esprime un’opinione diversa dettata dalle emozioni, dalle esperienze personali e dall’attenzione con la quale osserva la tela.

In che modo le sue creazioni ricordano la Sardegna?

In passato la ricordavano di più. Quando accetti l’esterno subisci inevitabilmente una contaminazione. Anche noi sardi oggi per diverse ragioni siamo influenzati dall’esterno e quando apri le porte a ciò che è diverso da te scegli cosa far entrare e cosa abbandonare.

La Sardegna nel cuore.  Nella realizzazione degli accessori (cerchietti, guanti, scarpe ..) seleziona materiali come la filigrana o ricordano antichi ornamenti fenici sardi ..

Collaboro con un artigiano sardo che realizza per me gli accessori. Gli accessori che preferisco in assoluto per le spose sono gli orecchini. Realizzo personalmente le coroncine con i pistilli intrecciati con fiori e le dono alle mie spose.

Esiste secondo Lei un legame tra le donne che scelgono di indossare una Sua creazione e la sua personalità?

Si. La maggior parte delle donne che scelgono i miei abiti, hanno conseguito degli studi legati all’arte, si occupano di moda e hanno una personalità.

Quali sogni ha reso concreti e quali desidera realizzare?

Quando si sogna, si sogna in grande , alcuni traguardi che ho conquistato non pensavo neanche di realizzarli. Mio marito mi ha spronata per aprire il mio l’Atelier a Sassari. Ho ricreato un salone di una casa elegante secondo il mio gusto e stile. Successivamente ho aperto un altro Atelier a Milano. E anche in questo spazio ho inserito elementi che mi rappresentano. È un luogo accogliente e non lo penso solo io, le mie clienti hanno difficoltà ad andare via. È arredato con tappeti sardi e i colori presenti richiamano la natura. Ho sempre fatto piccoli passi e soprattutto li ho percorsi quando i tempi erano maturi.

Nomination agli Elle International Bridal Awards per la categoria “MIGLIORE GIOVANE STILISTA SPOSA” riconoscimento a un/una designer che, relativamente, ha iniziato da pochi anni a disegnare e produrre abiti da sposa. Nomination per l’italiana Elisabetta Delogu, “per la sperimentazione e la coerenza nello stile con un’identità precisa”. Quali sono le Sue aspettative ?

Sinceramente non mi aspettavo neanche la Nomination. Il mio nome è accostato a firme internazionali che dirigono Aziende molto grandi, le selezioni sono state determinate dalle riviste Elle di tutto il mondo, credo che sarà molto difficile vedermi sul palco ma sarò presente per godermi lo spettacolo.

Cagliari Moda incrocia le dita. Siamo tutte curiose di scoprire quale abito indosserà agli Elle International Bridal Awards di Barcellona. Potrebbe anticiparci se sarà un abito firmato Elisabetta Delogu?

L’abito lo realizzerò io e ho già qualcosa in mente. Lo scoprirete presto!