Tra le categorie più importanti impegnate nell’emergenza “Coronavirus”, quella dei farmacisti è tra le prime linee seppur lavora silente in mezzo a tanto rumore mediatico. Le farmacie e i professionisti sanitari sono di grande supporto sia nelle aree colpite, sia nei territori che vivono con grande timore la situazione attuale. Oggi per Cagliari Moda, la dottoressa Sara Congiu, giovane farmacista originaria di Nuragus, lavora nella parafarmacia dell’aeroporto di Cagliari, ci racconterà  l’esperienza vissuta con i clienti diretti e la partecipazione attiva nell’informazione con i suoi followers.

Ti ringraziamo Sara fin da subito per il tuo tempo in un periodo sicuramente intenso del tuo lavoro. Sia nelle aeree più colpite dal Coronavirus, sia nelle regioni dove risultano esserci i primi casi, come la nostra, sono state imposte delle norme di sicurezza alle quali il cittadino deve attenersi per aiutare se stesso e il Paese ad arginare questo fenomeno. Siamo inoltre tutti coinvolti ad osservare semplici norme igieniche, puoi ricordarci quali sono. 

Grazie a voi perché state rappresentando una Categoria e io sono molto fiera di farne parte. L’emergenza “Coronavirus” come avete appunto anticipato, è possibile combatterla con poche e semplici norme da ricordare:
– lavarsi spesso le mani, accuratamente, con acqua calda e sapone.
– Se abbiamo un po’ di raffreddore, influenza o un semplice mal di gola stiamo a casa (questo si chiama senso civico, visto che la diffusione e la replicazione del virus può essere fermata solo se si ferma il contagio stesso.)
– Non bere dallo stesso bicchiere o dalla stessa bottiglia
– Usare le mascherine in maniera responsabile, solo nei casi in cui si dovessero avere sintomi influenzali. Ricordiamoci che le mascherine non ci proteggono dal virus se siamo sani quindi lasciamole con coscienza al personale sanitario, ai pazienti immunodepressi.
– Utilizzare fazzoletti di carta monouso e buttarli negli appositi cestini.
– Non frequentare, sino a data da definirsi, posti troppo affollati.

Siete travolti da acquisti impulsivi?
Si, li definirei degli acquisti dettati dal panico. Una grande corsa per acquistare, anche in tempi non sospetti, amuchina, mascherine, saponi igienizzanti, stimolanti del sistema immunitario, vitamina C, ecc .. Con questi volumi di vendita, noi, così come credo tutte le farmacie d’Italia, siamo in rottura di stock.

Quali sono le Fake news che ti sei trovata più spesso a confutare?
Per un po’ di tempo si è sparsa la voce che un preparato omeopatico potesse prevenire il virus. Ovviamente non esiste nessun preparato che prevenga la diffusione del virus, tantomeno omeopatico. Nei giorni trascorsi si parlava di riproporre l’amuchina in casa. Ovviamente sconsigliato!

Cosa senti di consigliare alle nostre lettrici?
Osservare le norme igieniche che diventano anche norme per la nostra sicurezza e quella degli altri. Dobbiamo essere tutti responsabili. E non abbiate paura perché non è mai una buona consigliera, anzi. I comportamenti dettati dalla paura sono irrazionali (vedi per esempio l’assalto ai centri commerciali di questi giorni) e pericolosi. Ricordiamoci che la paura miete più vittime del virus stesso.